Emanuele Forte parla della finanza comportamentale

Emanuele Forte è un imprenditore molto famoso sul web, conosciuto come uno dei punti di riferimento in ambito finanziario, in particolare per la sua conoscenza della finanza comportamentale, oltre che per i suoi investimenti in svariati settori, tra cui il settore immobiliare.

Abbiamo conosciuto Emanuele Forte proprio sul web e gli abbiamo chiesto di rispondere ad alcune domande sulla finanza comportamentale, per scoprire di più su questo argomento parlando direttamente con uno dei massimo esperti italiani.

Finanza comportamentale: perché è così importante?

Ad Emanuele Forte Borgarello abbiamo chiesto innanzitutto di parlarci dell’importanza della finanza comportamentale e di spiegarci come mai gli investitori siano sempre più interessati a conoscere questa branca dell’economia. La risposta dell’esperto è stata chiara: “Acquirenti ed investitori non sono completamente razionali ed i mercati finanziari non sono perfettamente efficienti, serve quindi indagare le ragioni alla base delle scelte individuali e dei mercati ed anche gli schemi di comportamento che governano queste scelte”.

La finanza comportamentale si occupa proprio di analizzare i comportamenti e le scelte, valutando sia le decisioni prese dai singoli investitori, sia le decisioni prese dai mercati finanziari. E’ dunque una particolare branca della finanza che viene influenzata dalla psicologia e che tiene conto del ruolo centrale svolto dalle emozioni.

E’ probabile infatti che le emozioni possano portare a prendere delle decisioni non vantaggiose dal punto di vista finanziario, motivo per cui Emanuele Forte sottolinea l’importanza di imparare a controllare le emozioni. Ai migliori investitori viene chiesto di mantenere la calma anche nelle fasi più critiche delle contrattazioni e di non lasciare che le emozioni prendano il sopravvento.

Emanuele Forte ha parlato poi di un altro tema centrale nella finanza comportamentale, ovvero quello dei bias cognitivi. Si tratti di errori cognitivi che commettiamo inconsapevolmente e che ci portano a trarre delle conclusioni errate. Un’interpretazione non corretta delle informazioni in nostro possesso può portarci a commettere dei gravi errori in ambito finanziario e non solo, infatti i bias cognitivi riguardano tutti gli ambiti della nostra vita.

Gli errori cognitivi individuati fino ad oggi sono molti, a titolo di esempio Emanuele Forte ha parlato del bias della familiarità, che porta molti investitori a concentrarsi esclusivamente su quei titoli azionari o comunque su quei settori in cui hanno già esperienza e che credono dunque di conoscere meglio. Questo può essere uno svantaggio perché porta ad ignorare altre ottime opportunità di guadagno, investendo il proprio capitale in operazioni finanziarie con potenzialità ridotte solo perché ci si sente più sicuri. 

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