A Francoforte, una delle capitali economiche dell’Europa, si è svolta la prima edizione di “Nasce l’Europa degli Italiani”, un appuntamento che ha riunito circa trecento delegati provenienti da oltre venti Paesi europei con l’obiettivo di costruire una rete più strutturata tra le comunità italiane residenti all’estero.
L’iniziativa, promossa da Massimo Romagnoli, imprenditore, presidente della V Commissione del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero dedicata alla promozione del Sistema Italia e del Made in Italy e responsabile per gli Italiani nel Mondo di Alternativa Popolare, parte da una considerazione precisa: il ruolo degli italiani all’estero sta cambiando e richiede strumenti di rappresentanza diversi rispetto al passato.
Per molto tempo il fenomeno è stato raccontato attraverso i numeri dell’emigrazione o il valore simbolico delle comunità italiane nel mondo. Oggi il tema assume una dimensione più ampia, che coinvolge aspetti economici, professionali e strategici.
Milioni di italiani residenti fuori dai confini nazionali lavorano infatti all’interno di settori chiave come industria, finanza, logistica, ricerca, servizi, tecnologia e commercio internazionale, contribuendo quotidianamente alla costruzione di relazioni economiche tra l’Italia e i Paesi in cui operano.
La scelta di Francoforte risponde proprio a questa logica. La città tedesca rappresenta uno dei principali snodi finanziari del continente e ospita una delle comunità italiane più radicate d’Europa.
“Gli italiani nel mondo sono una risorsa strategica per il Paese. Possiedono competenze, relazioni internazionali e una conoscenza diretta dei mercati che può diventare un elemento di connessione stabile tra l’Italia e l’Europa” ha dichiarato Massimo Romagnoli nel corso dell’evento.
L’incontro ha affrontato diversi temi concreti che riguardano la vita delle comunità italiane all’estero, dal miglioramento dei servizi consolari alla formazione professionale, passando per le reti di supporto a professionisti e imprenditori, l’accesso ai programmi europei e il rafforzamento delle opportunità di collaborazione tra i diversi territori.
Una parte importante della discussione ha riguardato anche il Made in Italy, interpretato come un ecosistema composto non soltanto da prodotti e imprese, ma anche da persone, relazioni e capacità di costruire ponti economici tra mercati differenti.
In questo quadro, la presenza italiana all’estero viene letta sempre meno come un fenomeno periferico e sempre più come una componente integrata dell’economia europea.
Alla giornata hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Alternativa Popolare Paolo Alli e Tobias Hans, già Ministro-Presidente del Saarland ed esponente della CDU tedesca, che hanno sottolineato il ruolo delle comunità italiane all’interno del processo di integrazione europea e la necessità di rafforzare il dialogo tra territori, istituzioni e sistema produttivo.
“L’obiettivo è costruire una rete permanente che permetta agli italiani all’estero di condividere competenze, esperienze e opportunità, valorizzando un patrimonio umano che già oggi contribuisce alla competitività del Paese“, ha aggiunto Romagnoli.
L’iniziativa di Francoforte rappresenta il punto di partenza di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi attraverso tavoli di lavoro e nuovi appuntamenti dedicati ad alcuni dossier specifici, tra cui programmi europei, previdenza, servizi consolari digitali e reti d’impresa.

Il messaggio che emerge è piuttosto chiaro: il rapporto tra Italia e comunità italiane all’estero sta entrando in una fase nuova, nella quale il valore della presenza italiana non viene misurato soltanto in termini culturali o identitari, ma anche attraverso la capacità di generare relazioni, competenze e opportunità economiche all’interno di uno spazio europeo sempre più integrato.
Chi è Massimo Romagnoli
Massimo Romagnoli è un imprenditore italiano attivo tra Italia, Germania e Belgio, con oltre trent’anni di esperienza nei settori dell’energia, della logistica e delle relazioni internazionali. Dal 2024 guida DKS Fuels GmbH, società con sede operativa in Germania specializzata nella distribuzione di carburanti tradizionali e nello sviluppo di soluzioni energetiche a basse emissioni, con particolare attenzione ai biocarburanti avanzati, all’HVO e ai sistemi di misurazione della carbon footprint.
La strategia industriale di DKS punta a integrare approvvigionamento, stoccaggio, logistica e tracciabilità ambientale all’interno di un unico modello operativo, con l’obiettivo di rispondere alle nuove esigenze del mercato energetico europeo. Parallelamente all’attività imprenditoriale, Romagnoli ricopre incarichi istituzionali legati alla promozione del Sistema Italia all’estero, occupandosi di rafforzare il dialogo tra imprese, comunità italiane e istituzioni europee. La sua attività si sviluppa attorno a un tema centrale: costruire connessioni tra economia reale, competitività industriale e dimensione internazionale del Made in Italy.